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| Considerazioni semiserie sul Cinema | |
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06 Dicembre 2006
Salò o le 100 giornate di sodoma, di P.P. Pasolini, con P. Bonacelli, G. Cataldi..1975![]() Durante la Repubblica di Salò, ragazzi e ragazze partigiani o figli di partigiani, vengono rapiti da quattro fascisti (un monsignore, il presidente della corte d'appello, un duca, un altro presidente), rinchiusi in una villa di campagna e costretti a subire tremende violenze sessuali. Quattro ex prostitute aiutano gli aguzzini nella messa in atto di molte sevizie eccitandoli con racconti erotici spinti. E' un film dove il sesso (inteso come puro atto copulativo, svincolato dagli affetti) è presente in maniera massiccia, e la sua estremizzazione in forme sadiche è prima di tutto una metafora: l'atto di sottomissione cui i ragazzi e le ragazze sono costretti è inquadrabile nella forma di sfruttamento sul popolo attuata dal fascismo. Pasolini usa il sesso per manifestare i soprusi, le ingiustizie, le perversioni di un metodo di governo assolutamente coercitivo. Lo spettatore vede violenza fisica ma soprattutto morale, e rimane allibito da tale crudeltà. Perchè questo è un film crudo, cinico e spietato, dove le immagini parlano da sole. Molti i momenti in cui verrebbe da togliere lo sguardo, ma si continua ugualmente ad osservare e non capire. Qui il potere costringe, ruba, priva gli uomini della libertà. Uno dei temi principali, oltre al sesso sadico come metafora di abusi di potere, è quello della morte, attesa, quasi sperata dalle vittime. Solo pochi di essi godranno del beneficio di una fine veloce, quasi indolore, ma molti soffriranno torture e sevizie d'ogni genere. Il finale lascia in molto in sospeso, e potrebbe non sanare in tutti gli spettatori il desiderio di un riscatto finale da parte delle vittime. Consigliato a chi ha già dimestichezza con Pasolini e il suo modo di fare cinema. Sconsigliato a chi non regge i ritmi lenti e le immagini forti. Ucì a Parigi nel 1975, tre mesi dopo la morte di Pasolini freddato in strada durante gli anni di piombo. Tratto dall'omonima opera di Sade. Giudizio: *** 1/2 | REGOLE PER UNA CORRETTA VISIONEHey Gente, ho aperto questo Blog perchè voglio parlare con voi, assieme a voi, di cinema. I miei post tratteranno di questa Macchina Per Sognare, e ogni volta criticherò un Film, o una Serie. Come tutti i commenti critici, sono assolutemente opinabili. Si basano su miei personalissimi gusti personali e sul mio senso dell'estetica. Ovviamente, ogni commento è ben accetto. Anzi, se faccio delle sviste, se ometto delle informazioni, se sbaglio, insomma, soprattutto nel contesto di informazioni tecniche, contattatemi tramite hms e provvederò a correggere. Se volete che parli di qualche film in particolare, basta che me lo facciate presente, sempre tramite hms. Credo che ci si possa divertire molto a parlare di Cinema insieme!!!
:) P.S.= I giudizi sono espressi in stelline, da una al massimo di cinque, compresi i mezzi voti. Cinema nel WebAmo1. Cinema
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